AMI TOMAKE

Madre e bambino sono soli nell’umile stanza.

Madre e bambino sono in un mondo tutto loro: nessuno li può disturbare, nulla può turbare la loro intimità.

Il bambino, in braccio alla madre, dorme tranquillo e sogna di prati infiniti, dove l’erba è accarezzata dal vento sotto un cielo azzurro; sogna di onde del mare, di nuvole soffici su cui giocare con gli angeli.

E’ una voce sommessa, quella della madre, che lo culla e gli canta una ninna nanna antica…ami tomake…balo bashi baby… una canzone semplice, fatta di queste sole poche parole e d’una melodia ripetitiva, che evoca e trasmette pace.

Non importa quanto la madre possa essere stanca, ferita, affamata, sopraffatta; non importa se fuori ombre scure minacciano lei e il suo bambino. Lei cullerà sempre suo figlio, non smetterà mai di essere presente per lui, anche quando i suoi capelli saranno diventati radi e grigi e le sue mani grinze e dolenti, curva la schiena come lo è ora, mentre si china su di lui per cullarlo e accompagnarlo nel sonno.

Nella casa, non sono soli.

Il padre, nella stanza accanto, nutre e accudisce i bambini più grandi ed ogni tanto getta un’occhiata piena d’amore alla madre e all’ultimo dei suoi figli, attraverso la porta socchiusa. Lui è lì e ci sarà sempre per loro; anche quando la fatica del duro lavoro dei campi avrà logorato il suo corpo, anche quando gli spari avranno terrorizzato il suo sonno, mai si sarà prostrato il suo spirito.

Silenzioso; è uomo di poche parole e molti gesti: attraverso la cura trasmette l’amore che custodisce nel cuore.

Chi sa se ci saranno altri bambini dopo di loro…chi sa se ci sarà un giorno dopo questa notte…

Qualunque cosa riservi loro il destino, padre e madre saranno lì per ognuno dei loro figli, con costanza, giorno dopo giorno, amandoli e proteggendoli uno per uno, con ogni briciolo delle loro forze e ogni cellula del loro cuore.

Come se ognuno di loro fosse figlio unico, perché unica è ogni creatura per i suoi genitori. E speciale: il dono più prezioso, più importante del cielo e della terra, delle stelle e del mare; più forte della loro stessa fame, del loro stesso bisogno di respirare, e dormire, e vivere.

Padre, madre, fratelli e sorelle saranno un’unica cosa per sempre, anche quando ogni bambino sarà cresciuto e camminerà con i suoi piedi lungo le strade polverose del mondo, anche quando saranno le sue le braccia che dovranno imbracciare aratri o fucili per proteggere e nutrire i suoi figli.

Ami tomake, balo bashi baby…ti voglio bene…dormi bambino, dormi, che io ti proteggo.

Non dimenticare bambino, che non sei solo, non sei mai stato solo e mai lo sarai, anche quando ti sembrerà che intorno a te tutto stia esplodendo e solo il vuoto infinito ti sembrerà di avere intorno a te. Anche quando la vita ti soverchierà e resistere e combattere ti sembrerà impossibile, o inutile.

Madre, padre, fratelli e sorelle saranno per sempre un’unica cosa, legati per sempre da un legame d’amore che li salverà sempre e sempre li ritroverà, ovunque si saranno smarriti.

Ami tomake… balu bashi baby.

Ti voglio bene bambino mio.

Questo racconto è dedicato a tutti i bambini e a tutte le famiglie che in questo momento in Afghanistan stanno subendo un ingiusto e tragico destino; la ninna nanna citata è disponibile su YouTube in varie versioni, il titolo è in bengalese e si può facilmente tradurre con google traduttore…a voi la ricerca e buona lettura!

#nonsitoccanoibambini

#Afghanistan